C’è qualcosa in questa serie che riesce a catturare lo spettatore fin dal primo episodio.  Forse l’atmosfera del campus universitario, o il carisma dei protagonisti, o forse il perfetto equilibrio tra romanticismo e ironia che aveva già reso i romanzi di Elle Kennedy un fenomeno internazionale. La serie, infatti, porta finalmente sullo schermo questo universo, ottenendo un successo enorme e attirando l’attenzione non solo dei fan dei libri ma anche di un nuovo pubblico, che si ritrova stregato dal fascino della serie.

Off Campus non è soltanto una serie romantica. È un racconto di crescita personale, di seconde possibilità, che mischia amore e amicizie con temi seri come la violenza sulle donne e le sue conseguenze. È proprio questa apparente leggerezza che nasconde temi pesanti a farla risaltare rispetto alle serie del suo genere. Altri punti di forza dello show sono la tipica atmosfera del college americano, che da anni conquista il pubblico, ma anche un cast fortissimo e una regia che riesce a valorizzare le sequenze più importanti, da quelle sportive a quelle più intime. Inoltre Off Campus è il prodotto di un fenomeno culturale degli ultimi anni, ovvero gli adattamenti di romanzi diventati popolarissimi grazie a BookTok e questo era uno dei più attesi. Infatti, la relazione centrale tra Hannah e Garrett segue il classico schema degli opposti che si attraggono e della relazione finta che si trasforma in amore vero, ma questa classicità fa proprio parte del suo fascino. Dietro allo schema di una trama così tradizionale si nasconde una storia molto più complessa che utilizza come filo conduttore l’hockey.

In che modo i personaggi maschili della serie si allontanano dal classico stereotipo del “bad boy”?

Per anni il genere romance ha proposto personaggi maschili che si legano più al Bad Boy che non sa comunicare. In Off Campus questo è molto diverso, si tratta proprio del punto di forza della serie. Il successo di Garret, Logan, Dean e Tucker è quello che a primo impatto sembrano proprio ragazzi del genere, belli, sfrontati e atleti che fanno parte della squadra di hockey ma poi questi stereotipi si azzerano. Anche tra di loro, il legame non è fatto solo di superficialità ma parlano dei propri problemi e delle proprie paure senza vergognarsi.

Dimostrano che la mascolinità può essere forte ma anche matura emotivamente. Sono ragazzi sicuri di sé, questo sì certamente ma rispettano gli spazi, sanno chiedere scusa e soprattutto non nascondono i propri sentimenti. Riconoscono le proprie insicurezze e le affrontano parlandone, anche tra di loro.

Qual è il segreto di questi personaggi che li rende così credibili e amati dal pubblico?

Il segreto sta tutto nella loro ironia e nel sarcasmo, rappresentando dei veri strumenti narrativi ed emotivi all’interno della serie. Il sarcasmo tra Garrett, Logan, Dean e Tucker non viene mai usato come un’arma per ferire l’altro, ma bensì come modo per smorzare la tensione di fronte ad argomenti complessi, solo così i ragazzi riescono a parlare di temi profondi senza risultare melodrammatici.

Anche per quanto riguarda la componente romantica, troviamo un botta e risposta che dimostra una vera complicità con le protagoniste femminili. Come se giocassero ad armi pari, in cui il rispetto reciproco si vede anche nel prendersi in giro.

Infine, il saper ridere dei propri difetti e dei propri errori di questi atleti, li rende ancora più umani e più vicini a noi. È proprio questo uno dei segreti di questa serie, che dimostra che la sicurezza non ha bisogno di una maschera di durezza davanti.

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