Il piazzale davanti al Polo di economia diventa un'arena per l'aura battle

  • crediti Irene Guastalla

Lasciamo da parte i CFU, gli esami e le medie ponderate. All’Università di Parma, almeno per qualche giorno, la vera domanda è un’altra: chi ha più aura?

Per chi si fosse perso l’ennesimo trend partorito da Internet, le Aura Battle sono sfide uno contro uno in cui i partecipanti si affrontano a colpi di pose, balletti, citazioni di meme e mosse più o meno discutibili. L’obiettivo è conquistare il pubblico e dimostrare di avere più “aura” dell’avversario. Non esistono grandi regole: conta la performance, conta la reazione della folla e, soprattutto, conta non perdere il personaggio. Essere nonchalant è il fulcro principale: chi ride, si imbarazza o parla perde automaticamente, andando in aura debt.

Quello che online nasce come un meme, però, a Parma è uscito dallo schermo e ha iniziato a mettere in competizione gli studenti di diversi dipartimenti. E no, non si tratta di una nuova iniziativa per incentivare la partecipazione alla vita sociale o politica universitaria (purtroppo).

Il primo round: Ingegneria apre le danze

Tutto parte da @_spotted_unipr, la pagina Instagram attraverso cui gli studenti dell’Ateneo condividono segnalazioni e proposte anonime. Il primo appuntamento viene lanciato per venerdì 9 ottobre al campus di Ingegneria, durante la pausa pranzo: l’idea funziona, va virale su tiktok e il format comincia a espandersi.

Il calendario si allarga ad altri dipartimenti, trasformando una sfida nata quasi per gioco in una specie di campionato universitario. Perché evidentemente non bastava già discutere su quale facoltà sia la più difficile: adesso bisogna anche stabilire quale produca gli studenti con più rizz.

Un altro post di “spotted” dichiara il calendario definitivo: La tappa successiva viene fissata a Economia per giovedì 15 ottobre, sempre alle 12:45.

Il calendario prosegue mercoledì 21 ottobre con un’altra sfida a Giurisprudenza e martedì 27 ottobre con una nuova selezione a Ingegneria, entrambe previste alle 12:45. L’idea è arrivare a una finale tra i rappresentanti dei tre dipartimenti, annunciata per sabato 7 novembre alle 16 in piazza Garibaldi.

A questo punto, più che una semplice gara di pose, la questione diventa una faccenda di orgoglio dipartimentale. Gli studenti non devono soltanto scendere in campo: devono portarsi dietro il tifo, difendere il proprio onore e impedire che siano quelli dell’altra facoltà a uscire vincenti e pieni di punti aura.

Cronache della battaglia: svolgimento, perdenti e vincitori

Lo scheletro vichingo verde fluo, il protagonista della sfida / crediti Irene Guastalla

Polo di economia, ore 12.45: 150 persone e un teschio verde fluo col cappello da vichingo aspetta immobile al centro dello spiazzo uno sfidante. Mentre aurafarma, diversi concorrenti provano a provocargli una risposta: nulla da fare, lui è irremovibile.

Mentre accumula punti aura, un giovane ragazzo prova a rubargli il cappello, ma vista la reazione apatica lo rimette a posto, rimedia solo con un selfie.

Minuti che sembrano ore passano e nessuno osa sfidare il vichingo, le speranze di vedere una vera e propria aura battle sembrano scemare sempre di più.

Proprio quando l’hype stava droppando, una giovane ragazza (@letiz.05 IG) attacca lo scheletro a colpi di six seven, mewing e dabbing. Tutto inutile: il teschio vichingo rimane statuario.

Un’altra avversaria (@mmojito IG) sfida il vichingo, che attacca chiedendo prima alla folla di gasarla, per poi partire con serie di ruote, balletti e calci, tutti sforzi inutili che non fanno muovere di un muscolo il nemico scheletrico.

Un terzo cavaliere si unisce alla battaglia, a colpi di performance e six seven in serie, che falliscono nel tentativo di avere una reazione dal teschio.

A questo punto tra il pubblico si alzano domande legittime: “ma chi sta vincendo? Perché non si muove? Non è possibile vincere così, praticamente non sta giocando, tanto vale che se ne stia a casa”

Poi un sonoro imperativo in perfetto parmigiano: “MO FA QUEL!”

La lotta, dunque, si stava concludendo senza un vero e proprio vincitore, finché l’intervento della mitica Mara, responsabile dei metronotte, ha ufficialmente fatto sgomberare il piazzale di economia, sotto richiesta di qualche studente che nella vita non avrà mai avversari da moggare.

Il vichingo, così, è stato cacciato e costretto al suo villaggio, incerto di aver vinto.

Poche ore dopo queste vicende, appare un post sulla pagina spotted, la stessa che aveva dato vita a questo magnifico scontro: d’ora in poi tutte le battaglie di aura sono ufficialmente bandite.

-1000 punti aura.

Letizia tenta un six-seven sullo scheletro vichingo fluo / crediti Irene Guastalla

Queen Monica ruba l’elmo al vichingo, tra verticali e steps aerobici / crediti Irene Guastalla

La Mitica Mara mette fine allo scontro col suo ma(u)rafarming / crediti Irene Guastalla

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