Dopo quasi quattro anni dal suo ultimo disco, Harry Styles torna con il suo quarto album Kiss All the Time. Disco, Occasionally. Lo stile si distacca dalle sue opere precedenti, che erano puramente pop e si caratterizza, invece, per i forti richiami alla musica disco degli anni ‘80, mischiando generi come il synth pop e il dance pop. Questo attesissimo progetto contiene suoni nuovi e inaspettati per un artista come Harry Styles. Infatti, il primo brano, Aperture, uscito in precedenza come singolo, aveva inizialmente ricevuto opinioni contrastanti, tra chi ha apprezzato il nuovo stile e chi ha espresso nostalgia verso quello precedente. Nel complesso, il disco ci porta ad attraversare diversi stati d’animo. Alcuni pezzi mostrano il suo lato più sensibile ed emotivo come Aperture, Coming Up Roses e Carla’s Song. Altre tracce puntano, invece, su ritornelli orecchiabili e ritmi energetici, come: Ready, Steady, Go!, Pop e Dance no more. Questo album dimostra la capacità di Styles di distaccarsi dal pop completamente mainstream per avvicinarsi a qualcosa di un po’ più ricercato, dimostrando la propria maturità artistica. Il risultato è una raccolta di brani che ti fanno venire voglia di ballare e cantare a squarciagola, degni di concerto sotto la doccia, ma allo stesso tempo ti cullano con la dolcezza dei testi e la leggerezza della sua voce. È comprensibile che qualche fan sia rimasto deluso, dato che molti si aspettavano un disco rivoluzionario dopo tutta questa attesa. Credo però che questo progetto vada considerato quasi sperimentale per Harry. Sembra che abbia voluto condividere dei pezzi realizzati secondo il proprio gusto personale, scostandosi dalle aspettative e dalle opinioni del pubblico. Pare quasi un album fatto per se stesso. Inoltre, la nuova musica ha portato anche a un cambio di look, con outfit più semplici ma sofisticati, come abbiamo potuto osservare nella sua performance ai BRIT Awards, che è diventata virale.

Da fan di Harry Styles fin dai tempi degli One Direction e da grande amante della musica degli anni ‘80, ho apprezzato moltissimo questo album. Mi ha dato l’idea che sia finalmente riuscito a scostarsi dalla semplice musica commerciale che, nonostante mi sia sempre piaciuta, sembrava quasi vincolare il suo talento musicale. È un progetto creato per pura passione, non creato solo per fare successo in radio o su TikTok, come accade invece per molti altri artisti. La sua personalità emerge attraverso il disco ed è coinvolgente. Kiss All the Time. Disco, Occasionally rappresenta un ulteriore passo nell’evoluzione di Harry Styles, che lo conferma come un artista capace di mettersi in gioco e di crescere insieme al proprio pubblico. Pur senza rompere completamente con il suo passato musicale, l’album mostra il desiderio di sperimentare allontanandosi gradualmente dal pop più prevedibile, ma mantenendo comunque uno stile riconoscibile. Anche senza essere il suo lavoro più sorprendente, resta un progetto solido che arricchisce la discografia di Harry con nuove sonorità.

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