• foto di Federica Davoli

Stavo cercando un evento da coprire per uno dei miei articoli e trovo sul sito dell’Università un’iniziativa che mi sembra molto carina. La locandina recita: “Tra natura e paesaggi: passi di benessere al castello di Torrechiara”. Decido di iscrivermi perché amo camminare, amo la natura e amo i castelli. Pare che tutto ciò sarà presente in questo evento, quindi non posso farmelo scappare!

Non so bene che cosa o chi aspettarmi quando arrivo al parcheggio.  Quello che trovo è però fin da subito un gruppo solare e aperto, guidato dalla professoressa Dolores Rollo la direttrice del CAI (Centro di Ateneo per l’Inclusione), Davide Antonelli, delegato allo Sport del Comune di Parma e Giulia Zanzariello, psicologa collaboratrice del CAI. Capisco quindi che questo evento è molto di più di una semplice camminata di gruppo.

Mi sento immediatamente a mio agio, nonostante non ci sia il sole, coperto dalla nebbia, e mi sia vestita poco, quindi ho freddo. Il programma prevede un percorso ad anello intorno al castello di Torrechiara. La bellezza di questo posto è quasi impossibile da raccontare, quindi se non ci siete mai stati dovete assolutamente andarci.  Durante la camminata chiedo alla professoressa Rollo da dove nascano questi incontri, così mi racconta del progetto PRISMA (Promuovere Risorse Individuali e Sociali nel Mondo Accademico) e del CAI, su cui la nostra Althea ha scritto un articolo pubblicato qualche tempo fa.

Queste camminate, promosse dal Servizio di Counseling Psicologico dell’Università di Parma all’interno appunto del progetto PRISMA, hanno come focus l’inclusione e il benessere psicofisico degli studenti. La stagione 2026 è partita a marzo con le Camminate consapevoli lungo il percorso benessere del Campus. Questa a Torrechiara è la prima uscita “fuori porta” che viene organizzata. Penso tra me e me che non potevano trovare location migliore, il mio voto è sicuramente dieci (o diesci, se vogliamo dirla alla Borghese!).

La camminata prosegue in maniera davvero piacevole tra chiacchiere in cui condividiamo i nostri percorsi di studi e di vita, risate, strade in salita e vigneti, sempre con il castello che fa da sfondo a questa mattinata. Nel frattempo è uscito il sole e ci fermiamo in un prato per una sosta merenda e una pratica di mindfulness, guidata dalla dolcissima Giulia, che mi fa davvero radicare nel qui ed ora, anche se per pochi minuti.

Ripartendo per tornare al parcheggio, mi dispiace un po’ che l’esperienza stia giungendo al termine, ma mi sento decisamente rigenerata e arricchita da nuove conoscenze. Non si è trattato solo di esercizio fisico, ma di un momento conviviale e davvero inclusivo, dove coltivare relazioni e sentirsi parte della comunità accademica. E se l’obiettivo era scaricare lo stress, liberare la mente e migliorare l’umore devo dire che è stato centrato in pieno!

«Non c’è tristezza che, camminando, non si attenui e lentamente si sciolga»

Romano Battaglia

Per informazioni su camminate ed altri eventi futuri organizzati da CAI e Progetto Prisma:

foto di Federica Davoli

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