Il cibo accomuna e avvicina tutti in un modo difficilmente replicabile da altri piaceri della vita: qualsiasi abitudine, cultura, gusto o emozione può trovare espressione in un piatto, come mostrano i tre film che il Cine D’Azeglio ci ha proposto durante il Settembre Gastronomico a Parma quest’anno. Il progetto vuole raccontare la città come cuore della contaminazione e dell’incontro e, per questo, non esiste tema migliore del cibo: tra laboratori sul linguaggio degli alimenti, show cooking e tradizioni culinarie lontane da noi, anche il cinema ha trovato spazio nel programma, con tre appuntamenti ogni martedì sera.

La cosa interessante è che tutti e tre hanno in comune la presenza dell’aragosta che, in alcuni più che in altri, ha un significato simbolico o crea un parallelismo con i personaggi.

Perciò vi propongo il menù cinematografico del Settembre Gastronomico, diviso in tre portate, ognuna con un piccolo assaggio che spero vi incuriosisca.

Prima portata

‘Aragoste a Manhattan’ (‘La Cocina’), Alonso Ruizpalacios, 2024

crediti: Teodora Film

 Il film, tratto dalla commedia ‘La Cucina’ di Arnold Wesker, è ambientato in un frenetico ristorante di New York dove lavora Pedro, uno degli chef, un immigrato irregolare che vive una vita instabile, come molti dei suoi colleghi. La sua storia d’amore con la cameriera Julia vacilla costantemente, proprio come la sua permanenza negli Stati Uniti. Il film è in bianco e nero e restituisce la realtà cruda dei dipendenti, che incrociano le loro vite fatte di caos, sfruttamento e disagio, tipici di chi si sente clandestino nel posto che dovrebbe essere casa: il famoso sogno americano qui non si avvera. La presenza costante delle aragoste, che dal loro acquario guardano i commensali e aspettano di essere scelte, crea un inquietante parallelismo con gli chef, che sperano in un salto di classe sociale dal loro acquario, ossia la cucina, ma la cui speranza nel film rimane disattesa.

Seconda portata

Tony – diario di un giovane cuoco, Matt Johnson, 2026

crediti A24

Il film, di tipo biografico, segue la vita di Anthony Bourdain, cuoco e autore di Kitchen Confidential: Adventures in the Culinary Underbelly. Da ragazzo Tony aveva una passione per la scrittura, che però viene messa da parte quando ottiene per caso un lavoro in un ristorante a Cape Cod, dove trascorre le vacanze Nancy, una coetanea di cui si invaghisce. In questo caso l’aragosta assume un significato più dolce: quando Nancy va a provare il locale in cui lavora Tony, le viene servito un piatto “Special”, appena aggiunto al menù, in cui il crostaceo fa da protagonista. Da ragazzo schivo, altezzoso e facile da detestare, Tony affronta così un vero e proprio percorso di formazione.

Dessert

Spezie e Bugie, Amine Adjina, 2026

crediti Academy Two

La doppia vita dello chef Mehdi, ragazzo algerino che vive in Francia, si inceppa quando la sua ragazza francese Léa vuole conoscere la madre del protagonista, che però non accetterebbe la loro unione mista. Dopo vari sotterfugi, il ragazzo si accorda con una barista algerina, che si propone di recitare la parte della madre per ingannare Léa, ma tutte le bugie hanno le gambe corte. In questo film l’aragosta, che si vede in una delle prime scene, non ha un ruolo spiccato, ma si può interpretare come un simbolo di crescita: per farlo, infatti, il crostaceo deve abbandonare il vecchio guscio, ormai troppo stretto. La stessa cosa succede a Mehdi, che dopo tanto tempo passato a nascondere la numerosa famiglia alla sua fidanzata deve abbandonare le vecchie sicurezze e comodità per crescere. Con un’atmosfera frizzante e colorata, il film è perfetto per terminare il menù cinematografico.

Tag