United by learning, committed to change è lo slogan della prima EU GREEN Student Conference iniziata ieri, venerdì 6 marzo, qui ad UNIPR. La conferenza riunisce, fino ad oggi pomeriggio, gli Ambassador delle altre 8  università europee che fanno parte dell’alleanza EU GREEN: Università di Estremadura (Spagna), Évora (Portogallo), Angers (Francia), Magdeburgo (Germania), Gävle (Norvegia), Breslavia (Polonia), Oradea (Romania) e l’Atlantic Technological University (Irlanda). Il  motto racchiude gli intenti di questa ampia collaborazione dal respiro europeo: è stato infatti più volte riproposto durante la sessione di apertura dei lavori, a partire dal Rettore Paolo Martelli, che ha sottolineato la rilevanza di questa iniziativa «A simbolo dello sviluppo di questa giovane alleanza tra università di medie dimensioni».

Già di primo mattino, alcuni studenti EU GREEN Ambassador si stavano registrando all’ingresso del polo didattico, mentre altri erano al lavoro sui computer, con un caffè a fianco. L’entusiasmo era diffuso nell’aria assieme ad un po’ di normale agitazione nel caso di alcuni relatori dei gruppi di lavoro previsti in giornata. Una frenesia dovuta all’importanza di questa occasione, come ha spiegato Francesco Carpena, presidente di ESN/ASSI Parma, durante il suo intervento alla sessione inaugurale: «Che gli studenti potessero trovarsi tutti insieme in un unico posto per lavorare alle loro idee, condividere i loro pensieri e su come poter essere protagonisti dell’alleanza è un sogno che si è avverato». Giorgio Pelosi, Vice Rettore per l’alleanza EU GREEN ci racconta invece  «dell’importanza di creare opportunità per città di dimensioni medie come le nostre, che hanno il vantaggio di essere più vivibili per gli studenti».

L’intervento di Emil Kindl, presidente del consiglio EU GREEN proveniente dall’Atlantic Technological University, è stato particolarmente apprezzato dagli studenti presenti in aula perchè ha proposto il termine cura come termine cardine sui lavori della conferenza «la chiave per crescere e farsi portavoce delle istanze dell’alleanza». L’ accento sulla coesione è stato rafforzato anche da Agneta Morelli, responsabile del campus EU GREEN:  «Bisogna navigare tutti insieme ed evitare la trappola del Main Character».

Lo Strategy Group

Terminata la parte più cerimoniale ed introduttiva, si è proseguito con la ripartizione dei 123 studenti coinvolti nel congresso in 6 panel settoriali: sono gruppi di lavoro il cui obiettivo è l’individuazione di strumenti e metodologie che confluiranno in una Dichiarazione degli Studenti, intitolata A Road to Your Ideal University.

I team analizzeranno un composito ventaglio di argomenti:  Inclusione e diversità; Università e realtà locali; Mobilità e opportunità; Rendere la sostenibilità concreta e misurabile; Didattica innovativa; Valori europei e partecipazione civica. Le tavole rotonde, coordinate da un supervisore, mirano al consolidamento dell’Alleanza EU GREEN in un’autentica Università europea, a misura delle precipue esigenze delle comunità accademiche dei vari Stati.

Promotion Grant Group

Dopo la definizione dei panel, 18 studenti e studentesse hanno illustrato delle proposte di progetto che possano incidere in maniera concreta dentro e fuori le aule universitarie. Quattro le aree di intervento: Campus circolari e sostenibilità ambientale; Mobilità green e infrastrutture; Turismo sostenibile e innovazione culturale; Istruzione, collaborazione e innovazione digitale.

Da un’app in grado di connettere i giovani tramite l’esercizio fisico a filtri low-cost per bloccare i patogeni nell’aria, da un hub di biciclette ricaricabili con energia solare a una card per viaggi a impatto zero, i proponenti hanno dimostrato quanto la sostenibilità si possa raggiungere tramite iniziative grassroots, che non comportino l’impiego di risorse enormi, e che le risposte alle sfide del cambiamento climatico non sono più procrastinabili.

Prima che la giornata si concluda, ci viene già anticipata la prossima EU GREEN Student Conference di aprile 2028. A farlo sono Paulina Zaweracz e Krysztof Kafarsk i portavoce della prossima università ospitante: quella di Wroclaw, Polonia. Questo annuncio fa un po’ da cerimonia finale delle Olimpiadi, ma qui il medagliere non esiste e ce lo ricorda Frances Lucy, la presidentessa del senato EU GREEN: «Affrontare le sfide per un futuro sostenibile può essere portato avanti unicamente da un progetto collettivo,  grazie ad azioni di gruppo e non di singoli eroi».

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