• Fotogramma dalla diretta Rai, 26 febbraio 2026

Qualche milione di spettatori in meno, questo è il dato più rilevante sullo share di Sanremo 2026. Nonostante il calo significativo di pubblico, resta comunque quell’appuntamento che si guarda anche solo per poter dire di averlo visto. Il fatto è che siamo tutti lo stesso curiosi di scoprire chi stonerà il suo pezzo, di come saranno vestiti gli ospiti e chi diventerà il prossimo meme sui social. È forse questo il potere del Festival: farci dire «Ma sì, vabbè, quest’anno non lo guardo neanche» e poi per curiosità lo si segue ugualmente, ritrovandosi a scrivere messaggi in diretta ai propri amici per commentarlo.

Siamo alla terza serata e le critiche si susseguono. Carlo Conti commenta in modo ironico «Il Festival è in salute, ma se il calo dovesse continuare darei la colpa al direttore artistico». A caratterizzare il conduttore è la sua conduzione sbilanciata: troppo pacata da un lato e allo stesso tempo eccessivamente rapida e ritmata sui tempi della scaletta. Qualcosa su cui ridere però si trova sempre, come la gaffe di Laura Pausini diventata virale sui social, durante l’annuncio di un’artista: Conti le suggerisce di avvicinare il microfono alla bocca e lei ingenuamente risponde «Prima me l’avete messo vicino alla bocca, ora ce l’ho in mano» aggiungendo in maniera autoironica «Mamma tutto a posto eh!».

Fanno molto discutere due polemiche che si sono accese in questi giorni: una riguarda le poche cantanti donne in gara (Conti si è difeso spiegando che la sua  è stata una scelta basata solo sulle canzoni), l’altra sull’utilizzo dell’IA per “paperizzare” il pubblico e il conduttore, sulle note di Papaveri e Papere di Nilla Pizzi. L’effetto cringe dovuto alla grafica datata (e parecchio brutta) è diventata oggetto di scherno sul web, riempiendosi di video sarcastici.

Non perdiamo tempo però, Conti non aspetta: ci sono premi da assegnare. Si inizia con l’esibizione finale di Sanremo Giovani e col ‘Premio Mia Martini’ consegnato ad Angelina Bove per la sua Mattone e quello delle ‘Nuove Proposte’ a Nicolò Filippucci per Laguna; due performance che ci hanno sicuramente emozionato più di altri Big come Maria Antonietta e Colombre. Il ‘Premio alla Carriera’ viene invece assegnato a Mogol, un paroliere cardine nella storia della musica italiana, con quasi 1700 pezzi depositati (di cui molti portati a Sanremo) e circa 500 milioni di dischi venduti a livello globale.

A non entusiasmarci è stata Irina Sharyk, la supermodella russa scelta come co-conduttrice della serata. Il problema tecnico che ci è risultato più grave è quello linguistico: si esprime solo in inglese, non conoscendo una parola d’italiano. Non sarebbe stato un problema se fin dalla sua discesa sul palco ci fosse stata una traduzione simultanea per chi non comprende questa lingua. Fortunatamente il problema viene risolto nello sketch con Ubaldo Pantani, il comico a sostituzione di Pucci, riuscendo a strapparci un sorriso.

Se il gusto di Irina nella scelta degli abiti non ci ha fatto impazzire, anche altri outfit della serata non abbiamo apprezzato, come quello discutibile di Tredici Pietro e il vestito tutto in giallo della Pausini. A darci lezioni di fascino sono  invece Arisa con un abito da incanto, tanto da portarci in una favola, e Mara Sattei con un vestito rosso molto elegante che crea un bel contrasto con i suoi connotati. Anche sul lato uomini c’è chi si difende: Sayf si presenta con un look molto appariscente ma pazzesco: una camicia brillantinata e i suoi inconfondibili capelli rasta, tutti intrecciati. Il dettaglio che più ci rimarrà impresso è la dentatura bianchissima di Luchè: ci si può quasi riflettere e questo ci distoglie completamente dal suo pezzo.

Un Ubaldo Pantani  e un Vincenzo De Lucia (l’imitatore della Pausini) di troppo ci smorzano eccessivamente il ritmo della serata con i loro sketch, colpendoci in stato di grazia. Fortunatamente tiene alto il ritmo della festa Max Pezzali , palesemente rapito e obbligato a rimanere sulla nave da  Costa Toscana.  Rivedrà mai la terra ferma? Non lo sappiamo, ma intanto noi la luce in fondo al tunnel la vediamo: stop al televoto, è il momento della classifica randomica della terza serata (finalmente!).

Nei primi cinque posti si classificano: Arisa, Sayf, Luchè, Serena Brancale e Sal Da Vinci, il cantante più istrionico di tutta la gara: ha ricevuto una forte standing ovation dal pubblico (fortunato chi lo ha al FantaSanremo). Così termina la terza serata del Festival di Sanremo 2026, con la solita fretta che contraddistingue Carlo Conti e un sentimento condiviso di “Non ne potevo più”.

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