• foto di: Azzurra Innocenti

Non un’esposizione tradizionale ma un’esperienza coinvolgente, dove chi entra non è solo spettatore, bensì protagonista: è la mostra dedicata a una delle pedagogiste italiane più influenti di sempre, Maria Montessori, allestita nella Biblioteca di Psicologia e Socio-pedagogia (Borgo Via Carissimi) dell’Università di Parma e prorogata fino al 31 marzo 2026.

“Educazione e Pace” è un dialogo tra arte, pensiero e futuro dove i disegni portano a una riflessione ancora molto attuale nella vita di tutti i giorni. Si tratta di un’esperienza pensata soprattutto per le nuove generazioni, studenti, curiosi, educatori e chiunque si stia domandando cosa significhi imparare e costruire un futuro migliore.

Questa esposizione si basa sui disegni dell’artista Gianluca Foglia, in arte Fogliazza che ha letto e poi interpretato visivamente i contenuti di “Educazione e Pace”, una raccolta di conferenze di Maria Montessori dedicate al dialogo e alla pace tra le persone. Non è la solita mostra soporifera, con quadri distanti e spiegazioni complesse ma un invito a pensare con la propria testa su temi che toccano la vita quotidiana di ogni studente. Maria Montessori non era solo un’insegnante, ma una visionaria nel campo dell’educazione, poiché convinta che quest’ultima fosse la chiave per un mondo equo e pacifico. Il modo in cui si educano e crescono i bambini è il primo passo per costruire la società futura.

Educare, per lei, significava formare individui che sappiano rispettarsi reciprocamente, cooperare e ascoltare. I suoi principi si fondavano sull’idea che, fin da bambini, si sviluppi autonomia, responsabilità e consapevolezza di sé e degli altri.  I disegni sono delle interpretazioni di queste idee: Fogliazza comunica col pubblico e traduce i concetti pedagogici in forme e colori che evocano pace. Sono disegni che lasciano spazio all’immaginazione di chi li osserva, le figure sono spesso semplici, immediate e mandano messaggi come libertà, ascolto, relazione con gli altri e col mondo. Non spiegano nulla ma offrono suggestioni: proprio per questo accanto sono stati posti paragrafi selezionati da testi montessoriani ed il pubblico può partecipare scrivendo pensieri, versi o piccoli disegni. Un modo anche per riprendere gli insegnamenti della pedagoga: l’apprendimento non è passivo ma nasce dalle esperienze vissute in prima persona e dal coinvolgimento dell’altro.

Gli spettatori, quindi, possono dare una “risposta”, interpretando il messaggio visivo di Fogliazza. In fondo, l’educazione non è solo trasmissione di saperi ma una responsabilità verso il futuro. Come scriveva Maria Montessori: “L’educazione alla pace è un’educazione alla vita”

foto di Azzurra Innocenti

Tag