
È stata una grande festa l’inaugurazione del nuovo punto ombrelli alla sede in Via d’Azeglio, presenti le principali autorità cittadine: da oggi nessuno dovrà più portarsi dietro quegli ombrelli sempre zuppi d’acqua!
«Abbiamo compiuto un grande passo in avanti che ci conferisce il ruolo dalla grande responsabilità di apripista nel settore della gestione dell’ombrellistica» spiega il responsabile tecnico del progetto.
Da stamani è attivo il primo punto ombrelli unificato universitario d’Italia. Si tratta di una innovativa struttura cilindrica in acciaio inossidabile 18/10 dal diametro di 25 cm e un’altezza di 95 cm con alla base inserti di materiale plastico per garantirne la stabilità. L’oggetto grazie all’apertura posta sulla sommità è in grado di contenere fino a 12 ombrelli di tipo non pieghevole contemporaneamente. Un struttura che brilla di genialità innovativa e che ha tenuto impegnato il gruppo di ricerca e sviluppo per lunghi mesi: «stiamo ora lavorando a un nuovo design con il team tecnico per allargare la capacità di storage anche ai modelli pieghevoli, oggi molto diffusi» commenta il coordinatore del progetto.
Il punto ombrelli è unico nella fase attuale, consentirà a tutti gli studenti dell’ateneo di depositare gli ombrelli con incredibile facilità, in questo modo si permetterà una più agevole permanenza nei locali universitari. La posizione non è stata scelta a caso: è il punto che coincide con il baricentro della figura piana che comprende tutte le sedi dell’università. Da qui, una volta depositato l’ombrello bagnato, gli studenti di tutti i dipartimenti potranno tornare alle rispettive sedi liberi dal fardello ombrelliforme: passano infatti le linee 3, 4, 5, 7 e 23, oltre che il Campus express. Comodità, praticità e innovazione.
Si tratta di un progetto pilota «se dovesse avere successo, come abbiamo sapientemente previsto, il passo successivo sarà installare un portaombrelli per dipartimento; secondo le nostre stime è il miglior rapporto tra capacità di gestione degli ombrelli e numero di studenti» ci anticipa il responsabile tecnico.
Sembrava un normale primo di aprile con le solite sciocche canzonature, eppure, a Parma, si è posta una pietra miliare nella gestione globale dell’ombrellistica.




